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LA SQUADRA DI MATEMATICA DEL “MARINI-GIOIA”

squadra

La gara a squadre delle Olimpiadi di matematica è una competizione introdotta da qualche anno in cui, per ogni provincia, rappresentative dei principali Licei e Istituti tecnici si confrontano con l’obiettivo di risolvere 21 quesiti le cui tematiche svariano sugli argomenti appartenenti ai programmi del triennio finale di studi. Ogni scuola può partecipare con una rappresentativa di sette studenti, di cui massimo quattro della classe quinta e almeno uno della classe terza.

Per poter capire quanto sia coinvolgente il format, c’è bisogno di qualche piccola nota tecnica. Il punteggio che viene assegnato ad ogni risposta esatta dipende da due fattori: quante squadre hanno già risposto a quella domanda e quanto tempo è passato prima che sia stata consegnata la prima risposta esatta. In altre parole rispondere ad un quesito a cui nessuno ha saputo fino a quel momento dare risposta esatta alla fine delle due ore di tempo a disposizione comporta l’acquisizione di un punteggio molto alto, al contrario rispondere dopo che altre 5/6 squadre hanno già dato la risposta esatta comporta l’acquisizione di un punteggio più basso. Poi c’è il jolly: entro i primi 10 minuti i ragazzi devono scegliere una domanda su cui puntare, se rispondono esattamente a quella domanda il punteggio ad essa corrispondente viene raddoppiato. Ogni risposta errata comporta una riduzione di 10 punti, se la risposta errata riguarda il jolly la riduzione è doppia: 20 punti.

Quest’anno la gara a squadre è stata in forse fino all’ultimo istante. Le note vicende legate alla emergenza sanitaria non hanno reso possibile lo svolgimento della gara in presenza, nella classica configurazione in cui ragazzi delle diverse scuole si riunivano fisicamente in un luogo (in genere una aula magna di una scuola) e competevano a distanza di pochi metri l’uno dall’altro. Tuttavia l’organizzazione ha deciso di tenere lo stesso la gara in modalità online, con tutte le incognite che questa può avere, inclusi eventuali aiuti esterni e soprattutto problemi di connessione.

Come Istituto il Marini-Gioia ha deciso di partecipare anche in questa versione anomala della competizione, il motivo è stato duplice: da un lato l’entusiasmo dei ragazzi che avevano partecipato durante l’anno a stage e simulazioni per questo evento, dall’altro la possibilità di ben figurare motivata dall’esperienza e da una tradizione che si può ormai considerare consolidata (un primo ed un secondo posto provinciali negli ultimi due anni). Inoltre lo studente Milano Pietro, peraltro componente e capitano della squadra, aveva già staccato il “pass” per la finale nazionale individuale, poterlo eventualmente accompagnare con l’intera squadra sarebbe stata una occasione imperdibile.

Come si è svolta dunque la gara “a distanza” ? Le 449 squadre iscritte hanno partecipato contemporaneamente, non tutte nella stessa gara ma in gare diverse, collegandosi al sito phiquadro.it. Ogni squadra aveva i suoi codici di accesso per la consegna delle risposte, che quindi sono state inserite direttamente da PC. Una volta inserita la risposta, che è sempre un numero di 4 cifre, se essa è esatta dopo pochi secondi appare una casellina verde sul tabellone della gara in corrispondenza della colonna del quesito con all’interno il punteggio acquisito, se è sbagliata, una casellina rossa con la penalizzazione. Questo significa che la classifica si aggiorna in tempo reale, con le posizioni che cambiano ogni qual volta viene consegnata una risposta. Tale classifica è visibile ai ragazzi delle squadre, che quindi, in base alle risposte esatte o sbagliate che vengono consegnate, possono scegliere i quesiti su cui concentrarsi.

Per chiudere questa lunghissima premessa, peraltro necessaria, è opportuno sottolineare che molte squadre iscritte, negli ultimi giorni prima dell’evento, hanno ritirato la loro partecipazione. Il motivo è da ricercare nel contemporaneo impegno negli scrutini da parte dei docenti responsabili e nel fatto che molti ragazzi erano già proiettati, a scuola terminata, chi verso il periodo estivo, chi verso l’Esame di Stato. Al contrario i nostri ragazzi hanno fortemente voluto prendere parte alla gara, dando, la quasi totalità di essi, piena disponibilità. Il problema è stato che la provincia di Salerno era rimasta con un numero di squadre troppo ridotto perché l’evento fosse competitivo, cosicché l’organizzazione ha deciso di accorpare 5 province in un’unica sfida: Benevento, Brindisi, Modica, Nuoro e Salerno, dando la possibilità alle prime 5 squadre in classifica di questa gara di qualificarsi alla finale nazionale.

Il lettore mi scuserà la premessa ma senza queste informazioni sarebbe stato impossibile seguire la cronaca.

Alle 13.45 di lunedì 8 giugno la squadra si ritrova davanti ad uno schermo di un PC con il responsabile scolastico del progetto, prof. Mauro Rispoli, supportato in fase di controllo dei ragazzi dal prof. Massimiliano De Iuliis. I ragazzi componenti della squadra, impegnatisi per tutto l’anno per questo evento sono: Apicella Mattia (classe V B Scientifico), Bozza Cristina (classe III A Scientifico), Civale Marco (classe IV A Scientifico), Milano Pietro (classe V B Scientifico), Pisacane Mariassunta (classe IV B Scientifico), Romano Francesco (classe V B Scientifico), Sorrentino Federica (classe III B Scientifico).

La gara parte alle ore 14.00 puntuale, il testo della gara che i ragazzi scaricano dal sito phiquadro.it è “da un’idea di Alessandro Manzoni con suggerimenti da parte del trio”, i problemi sono ambientati su “quel ramo del lago di Como”, e partono con un “Quante sono le date tra il 1 Gennaio 1000 e il 1 Gennaio 3000 che sono palindrome ?”. Penso… andiamo bene… se questo è il primo problema, immagino il resto.

I ragazzi partono piuttosto bene, sono la prima delle 21 squadre a fornire una risposta, al quesito 2, è l’inizio della gara, il punteggio è basso. Nel frattempo scegliamo come Jolly la domanda 19… un problema semplicemente folle, puro calcolo combinatorio, relativo al conteggio dei modi in cui un insieme di 7 carte estratte da un mazzo possano presentarsi una dietro l’altro… penso non sia impossibile, poi leggo le condizioni che deve rispettare il mazzetto di 7 carte, e propendo per il “forse abbiamo esagerato”. Nel frattempo escono fuori nei primi 30 minuti le squadre con più tradizione ed esperienza, le scuole pugliesi sono notoriamente forti. E qui scatta la piccola riflessione del caso, tutti i licei con cui ci stiamo confrontando hanno bacini di utenza 5-10 volte maggiori del nostro, ogni tanto mi capita di pensare che statisticamente non dovremmo neppure stare nella stessa schermata. Ogni anno vengo smentito… probabilmente i ragazzi non fanno tanto caso alla statistica. Infatti rimaniamo lì, a contatto con le prime squadre. Man mano rispondiamo a tutte le prime domande, in genere le più semplici, manca solo la n.7… è geometria… maledetta geometria… Intanto la squadra comincia ad avere i primi problemi di connessione, spesso il sito si impalla, risponde con ritardo all’inserimento delle risposte, ma soprattutto non ci permette di visualizzare la classifica. C’è tutta l’Italia “matematica” collegata su quel sito in questo pomeriggio di inizio giugno, e mentre vedo la connessione impallarsi per l’ennesima volta, penso tra me e me che l’organizzazione avrebbe dovuto rendere più affidabile la connessione, magari con un abbonamento ad un server più potente. Nonostante questo però fino ad ora siamo riusciti a giocare, speriamo di andare avanti così.

I ragazzi si accorgono presto che per restare in lizza non bastano i quesiti più semplici bisogna dare qualche colpo anche a quelli più complicati, e così cade il quesito 16 (geometria solida… volume di una piramide irregolare un po' contorta), e il 17 (problema di logica tipicamente olimpico… con bugiardi e sinceri). E’ passata un’ora e 15 minuti, navighiamo intorno alla quinta, sesta posizione, quando all’improvviso facciamo il colpo. La squadra risponde correttamente, dopo averlo sbagliato una volta, al quesito 19, il nostro Jolly. Siamo i primi a rispondere correttamente, la domanda vale 266 punti, e ci porta incredibilmente in testa.

Guardo la classifica, le squadre hanno quasi tutte usato il jolly, il problema è che mancano ancora 55 minuti… un momento… come 55 minuti. Fino a qualche istante fa erano 40… che cosa è successo ? Ci rendiamo conto che per qualche motivo non spiegabile l’organizzazione ha aumentato il tempo a disposizione delle squadre di 15 minuti, la cosa non scompone i ragazzi. Il motivo di tale scelta, purtroppo, lo capiremo più avanti. 

I problemi che restano sono quelli su cui abbiamo meno confidenza, veniamo pian piano ripresi dalle squadre che continuano a dare risposte. Ma i ragazzi non si demoralizzano, piazzano la risposta n.9 e n.10, purtroppo pochi punti, servono solo per restare in linea di galleggiamento, sembra che il nostro destino sia quello di essere risucchiati nel gruppone. Riusciamo però a dare un altro colpo importante, rispondiamo al quesito 20, l’area di una stella ad 8 punte costruita dentro un ottagono, sono un bel po' di punti… risaliamo terzi… e ormai si sono fatte quasi le 16.00. Penso che senza i 15 minuti in più saremmo qualificati… invece abbiamo pochi punti di vantaggio sulle squadre che rincorrono, ed è necessaria quanto meno un’altra risposta.

I ragazzi si dividono i compiti concentrandosi su 3 problemi: il n.7 che è l’unico del primo gruppo non risolto, il n.13 e il n.15. Alle 16.04, a 12 minuti dalla fine della gara introducono 3 risposte, una per ogni quesito. E’ un momento importante se solo una delle tre fosse corretta, dovremmo avercela fatta. I ragazzi attendono trepidanti la risposta del tabellone al loro inserimento per verificare se le risposte inserite sono esatte o sbagliate… ma la risposta non arriva… Attendono 4-5 minuti vedendo le altre squadre che risalgono e le tre risposte che continuano a non essere visualizzate. La situazione è diventata tesissima, siamo quinti (ultimo posto utile) con 1 punto di vantaggio sulla sesta e 3 risposte correttamente inserite che il sito web non visualizza. In particolare la risposta n.7, la squadra è praticamente certa sia corretta, prova a reinserirla una seconda volta e poi una terza volta… niente il sito non la considera, nonostante la maschera di inserimento comunichi che la risposta è stata inviata.

Ultimi due minuti, il tabellone si oscura… non ci resta che attendere e sperare che le risposte siano state memorizzate e che vengano considerate prima dell’ultimo aggiornamento. Purtroppo così non è, quando il tabellone riappare con la classifica finale siamo settimi (il tabellone è quello in testa all’articolo), le risposte ai quesiti 7, 13 e 15 non sono state considerate (il -10 alla casella del quesito 7 corrisponde ad un precedente errore). I ragazzi sono enormemente delusi, non riescono ad accettare il fatto che un problema tecnico abbia compromesso la loro prestazione. Scrivono immediatamente al responsabile nazionale per comunicargli i problemi avuti e indicargli prontamente le tre risposte inserite e non considerate dal sistema. Ci lasciamo con tanta delusione. Ringrazio e saluto i ragazzi del quinto anno, a quelli degli anni precedenti dico di non abbattersi “Ci riproveremo il prossimo anno”.

La risposta del responsabile nazionale arriva la sera stessa, ci dice che non c’è certezza che le risposte siano state date entro il tempo di gioco per cui non può accettarle, aggiunge che i 15 minuti in più erano stati dati proprio per permettere a tutti di avere la possibilità di inserire le risposte elaborate entro le 16.00. Il nostro reclamo non viene quindi accettato. Il giorno dopo, la delusione sale ancora di più, vengono pubblicate le soluzioni, delle tre risposte che i ragazzi avevano tentato di inserire quella al quesito 7 era corretta, le altre due errate. Facciamo due calcoli… saremmo finiti quinti…

Sembra il finale peggiore di una bellissima storia, e invece spesso le storie fanno dei giri incredibili e restituiscono ciò che un po' ingiustamente hanno preso. Nella tarda serata di ieri 11 giugno sul sito ufficiale delle Olimpiadi è stato pubblicato l’elenco delle squadre finaliste, ci sono capitato un po' per caso, giusto per vedere quante scuole della Campania ed in generale del Sud ci fossero in elenco. Scorro verso il basso l’elenco delle qualificate alla gara nazionale e trovo:

Gara di Salerno – denominazione scuola: MARINI-GIOIA – comune di AMALFI

Chiudo gli occhi un attimo, li riapro… la scritta è ancora lì, non me la sono sognata.

(il link è questo: http://olimpiadi.dm.unibo.it/2020/06/11/squadre-qualificate-alla-finale-nazionale/ )

Faccio girare la notizia tra i ragazzi… non ci credono, uno di loro mi risponde “No vabbè, vado a piangere…”, eppure è scritto chiaro e tondo. Sono strafelice per loro… se lo sono veramente guadagnato. Siamo dentro, nonostante siamo finiti settimi nella nostra gara. Come è possibile ?

Ci mettiamo un po' a legare i fili del ragionamento, alla fine riusciamo a capire l’arcano. Nel regolamento è scritto che ogni scuola non può portare alla finale nazionale più di una squadra, mi accorgo che alcuni licei hanno iscritto più squadre a gare diverse, per cui il liceo Galilei di Catania, oltre ad arrivare terzo nella nostra competizione, ha vinto anche la gara di Catania (con due squadre distinte ovviamente):

tabellone

per cui qualifica la squadra che ha vinto la gara di Catania, mentre la terza della nostra gara è esclusa. Stessa cosa per il De Giorgi di Lecce che, oltre ad arrivare quinto nella nostra gara, è arrivato secondo nella gara di Tricase:

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Due delle squadre che ci sono finite davanti, dunque, non possono qualificarsi, il che permette il nostro ripescaggio, come rappresentanti della provincia di Salerno.

Due delle squadre che ci sono finite davanti, dunque, non possono qualificarsi, il che permette il nostro ripescaggio, come rappresentanti della provincia di Salerno.

Ho per un attimo pensato che ci fossimo qualificati per un misero punto rispetto all’Istituto Volta di Foggia, per poi scoprire che anche il Volta di Foggia è entrato con una terza squadra che ha partecipato alla gara di Taranto.

Insomma il gioco delle doppie e triple squadre ci ha consentito di rientrare tra i qualificati, con la speranza che la finale nazionale possa tenersi in presenza, a Cesenatico come ogni anno, magari nel mese di settembre prima del rientro in classe e prima che i ragazzi del team che si diplomeranno inizino il loro percorso accademico.

Quando i nostri ragazzi raggiungono dei traguardi eccezionali per la comunità scolastica che rappresentano il merito è di tutti, a partire dalla Preside Sabin Solange Hutter e dall'Ufficio di Presidenza che hanno sempre dato il massimo appoggio ai progetti per le eccellenze, al responsabile del progetto prof. Mauro Rispoli, per andare a tutti i docenti di matematica che seguono i ragazzi durante il loro percorso curricolare agli assistenti tecnici sempre disponibili per le attività di laboratorio, alla segreteria e ai docenti che hanno lavorato con loro negli anni passati.

Come dicono gli inglesi però… “at the end of the day” il merito maggiore è sempre dei nostri ragazzi, della loro voglia di mettersi in gioco, di competere, di partecipare, discorso questo che vale doppiamente in questo periodo così difficile per la comunità scolastica e per la società in generale. L’intraprendenza e la serietà dei nostri giovani rappresenta senza dubbio la base più solida a cui ancorare il futuro di noi tutti.

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